Ed eccomi qui, tra me, te, e un istante sfumato chissà dove, le nostre mani a stringersi l’un l’altra, passeggiar lentamente, senza meta, tranquillità tutt’intorno, tempesta intima nascosta dentro di noi, il sole che si alza, lontano da qui, la notte ad avvolgerci, certi uragani personali son così, terremoti, smottamenti, franarsi addosso, terra, terra, terra, e poi, polvere che taglia il respiro, certe morti son così, io, te, un istante perduto chissà dove, la mia mano che stringe la tua mano che stringe la mia che stringe la tua, circoli viziosi infiniti, passeggiar così, lentamente, senza meta alcuna, tempesta personale, tranquillità tutt’intorno, tu che mi guardi, io che ti guardo, incrociarsi, nient’altro da dire, nient’altro da fare, ah, questi fantasmi, che abbandonano il nostro corpo e fluttuano via, lontano, oltre lo spazio, oltre il tempo, eternità, ubiquità, mi viene da piangere, o ridere, o entrambe le cose, abbandonarmi, lasciarmi andare così, sentimenti antichi, un campo di grano tutt’intorno a noi, sguainar di pensieri, tu che mi trafiggi, io che trafiggo te, sangue, lotta, tragedia, sangue, certe morti son così, invisibili, invivibili, come certe vite, esistenze sfumate chissà dove, ah, questi fantasmi, che possiedono i nostri corpi, e poi, improvvisamente, li abbandonano, fluttuano via lontano, oltre lo spazio, oltre il tempo, eternità, ubiquità, universalità, il tutto e il niente, loro passato, loro presente, loro futuro.
Ed eccomi qui, tra me, te, e un istante antico, presente, passato, futuro, sfumati chissà dove, esistenza sorniona, a tratti dormiente, silenzio, il sole che si alza, lontano da qui, la notte ad avvolgerci, le nostre mani a stringersi l’un l’altra, campo di grano che si estende tutt’intorno a noi, che si perde, nell’orizzonte lontano, certi uragani personali son così, tranquillità apparente fuori, terremoti, smottamenti, dentro, franarsi addosso, terra, terra, terra, e poi, polvere che taglia il respiro, certe morti son così, ah, questi fantasmi, che abbandonano il nostro corpo, si alzano in volo, fiamme misteriose ad avvolgere, a bruciare il grano, ad avvolgere, a bruciare noi, ah, questi fantasmi, che possiedono i nostri corpi, e poi, improvvisamente, li abbandonano, fluttuano via, lontano, oltre lo spazio, oltre il tempo, eternità, ubiquità, universalità, il tutto e il niente, loro passato, loro presente, loro futuro.
Ed eccomi qui, tra me, te, e un istante sfumato chissà dove, pensieri che trafiggono i nostri corpi, lotta, sangue ovunque, tragedia, certe morti son così, invisibili, invivibili, come certe vite, esistenze sfumate chissà dove, gallo nero che canta lontano, ad annunciare il mattino, rossore all’orizzonte a squarciare la notte, certe morti, certe vite, son proprio così.